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L'azienda possiede una proprietà di quasi sei ettari attraversati da una strada interna e una strada interpoderale. I confini della nostra terra accarezzano le acque dell'invaso Alento e salgono, come una punta di dardo, verso la strada provinciale del consorzio velia che, una volta ultimata, sarà la principale arteria di collegamento del parco nazionale. Sui sei ettari della Country House, si alternano alberi d'ulivo e querce, è presente un vigneto Sangiovese di quasi 500 mq che curiamo e coltiviamo con amorevole passione e dal quale ricaviamo il nostro Sangiovese "I Filadelfi 1828" sia nella sua classica versione rosso rubino che rosata, e al più presto speriamo bianca. Non mancano, sparpagaliti tra vigneto e avvallamenti, i Ficus Carica L., più volgarmente conosciuto come fico, albero frequentissimo nelle campagne cilentane che in passato è stato fonte di sostentamento per le famiglie coloniche dei luoghi appartenenti alla regione. Essendo una zona incontaminata da coltivazioni intensive, abbiamo recuperato tutte quelle specie vegetali che erano un tempo caratteristica del luogo, come il Corbezzolo, che da frutti ideali per la lavorazione di sciroppi, marmellate e creme. Non potevano mancare, del resto, alberi come il Limone, il Mandarino e l'Arancio amaro, frutti che sono base portante della cultura gastronomica partenopea ma più in generale mediteranea. C'è anche una discreta presenza di erbe selvatiche come la rucola, la cicoria, la mentuccia e il finocchio, capaci di inebriare l'aria con i propri profumi e che spesso ci fanno pentire della raccolta per la preparazione di alcuni piatti. Ma la natura è stata generosa, ed ogni anno sembra quasi volerci invitare a raccoglierne sempre di più, data l'elevata crescita spontanea di questi doni della terra. La vera perla della nostra azienda è l'atrezzatissima e funzionale stalla per ovi-caprini ( 600 capi ) una cui parte è adibita come pensione per cavalli ,con annessa sala mungitura e sala trasformazione, sulla cui copertura è stato istallato un impianto ad energia solare da 20Kw che alimenta l'intero complesso. Un investimento rilevante e impegnativo, ma necessario per persone come noi che credono senza riserbo alle fonti alternative energetiche come unico sbocco ad una situazione mondiale molto critica. Infine, i veri "signori" della tenuta sono i nostri cavalli e cani ( Lola e Topolina), coccolati e curati, che contribuiscono attivamente alla ricerca della serenità e della gioia, dando priorità ad alcune specie tipiche del mezzogiorno italiano cadute nell'oblio del tempo. Non vogliamo essere campalinisti, ma da anni il nostro meridione sembra aver perso quella sua fiera identità storica che era espressa non solo nell'arte e nella cultura dei salotti delle più prestigiose case reali europee, ma anche nella selezione di stupendi animali come le razze equine del Napoletano e Salernitano, o , per quanto riguarda la specie canina, del mastino napoletano, fiero e nobile animale da compagnia delle corti borboniche.
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